Ecco i partiti che hanno governato la Sicilia per 64 anni. In testa la Dc (52 anni)

Di Massimo Costa 

Oggi si celebrano veri o presunti “padri dell’autonomia”, si cercano responsabilità sulla sua mancata attuazione, etc. Su questa scia ho provato a fare una contabilità spicciola: quali forze politiche sono state al vertice della nostra Regione dal 1947 ad oggi?

La risposta la sappiamo già, ma i numeri fanno lo stesso impressione.

La Democrazia Cristiana e i partiti “post-democristiani” hanno espresso il nome che è andato poi a fare concretamente il Presidente della Regione per la bellezza di 52 anni e 10 mesi, di cui ben 32 di fila tra la caduta di Milazzo e quella della I Repubblica.

A questi vanno senz’altro aggiunti quei governi, pochi, in cui il Presidente non era democristiano ma il governo era “a trazione” democristiana per il peso preponderante di quel partito. Ci riferiamo a 1 e 4 mesi guidati da un ex monarchico e poi ex milazziano pentito, agli 8 mesi di un socialista, 4 mesi di “interregno” di un vicepresidente socialista dopo l’assassinio di Mattarella, 1 anno e 6 mesi di un presidente di Forza Italia e un altro anno e mezzo di un presidente liberale. Tutte fasi in assoluta continuità con quelle democristiane.

Il totale ammonta ora a 58 anni e 2 mesi di governi democristiani!!

Cosa resta fuori?

1 anno e 4 mesi di Autonomismo Siciliano di Milazzo, 1 anno e 8 mesi di Presidenza “postcomunista” di Capodicasa (con i democristiani dentro, ma non in posizione egemone) e gli ultimi 3 anni e 8 mesi di Presidenza Autonomista di Lombardo, compreso il “preludio” della vicepresidenza di Lino Leanza, dopo le dimissioni di Cuffaro (con una componente democristiana importante, non al comando però e… in certe fasi sì, in altre no).

E non ho contato gli Alti Commissari dal 1944 al 1947, tutti rigorosamente democristiani, con l’eccezione dei primi mesi, affidati al socialista “molto autonomista” Francesco Musotto.

In pratica, tolti gli ultimi anni di “guerra civile”, un vero e tranquillissimo regime totalitario. Ovviamente, però, basato sul legittimo consenso elettorale. Ricordo un “piú giovane” Pino Caruso al TG 3 del 1986, dire che i Siciliani, anche se si lamentano sempre, sono in realtà il popolo piú felice del mondo, perché poi vota sempre allo stesso modo.

In pratica l’unica vera discontinuità rispetto al “regime” democristiano è stata rappresentata qua e là dall’autonomismo, peraltro, inevitabilmente, guidato da personaggi politici comunque ex democristiani. Finora “fantasma” di alternativa, da qualche tempo…

Se vi è piaciuta e vi piace la Sicilia degli ultimi 70 anni o quasi, cioè tutto ciò di cui possiamo avere una memoria che non sia soltanto storica, sapete chi dovete ringraziare. Altrimenti sapete con chi prendervela.

Non voglio per questo prendermela con la DC o con l’attuale partito di Casini e D’Alia che ne è il piú riconoscibile erede (oltre al PID, ovviamente). Ci sono stati presidenti democristiani nobili, o addirittura eroici, o comunque difensori strenui degli interessi siciliani, talvolta fino al cinismo: penso ad Alessi, a Mattarella, a Nicolosi. Ma il “blocco politico”, anche fatto dai migliori, si trasforma in “blocco sociale” che paralizza ogni possibilità di ricambio e di rinnovamento.

Ogni discorso sulla vera autonomia e sul vero sviluppo della Sicilia secondo me deve ripartire da qui.

Fonte: SiciliaInformazioni.com

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Una Risposta

  1. Se non nasce un guida popolo lo Sicilia non cambiera,solo con un colpo di stato si puo cambiare…

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