2011 in review

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A San Francisco cable car holds 60 people. This blog was viewed about 3.500 times in 2011. If it were a cable car, it would take about 58 trips to carry that many people.

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Gela e suoi padroni – A proposito di petrolchimico.

di Salvatore Catania

Sono più di 50 anni che lo Stato italiano estrae dal sottosuolo del territorio di Gela un petrolio molto ricco di zolfo che produce come scarto una sorta di carbonella polverizzata, il petcoke.
A Gela l’Eni è lo Stato.
E se dovesse sostenere i costi di smaltimento, per questo rifiuto tossico che, invece, viene bruciato nella centrale termoelettrica avvelenando tutta la popolazione gelese, probabilmente se ne andrebbe oggi stesso. Ma poiché lo brucia ne ha, invece, un doppio guadagno perchè, oltre a vendere, a caro prezzo, la benzina e il gasolio, ricavate sopratutto dal nostro petrolio, ci vende l’energia elettrica, e ci vende anche l’acqua, perchè il dissalatore funziona proprio con quella energia elettrica.
Bisogna anche rimarcare il fatto che questi signori, quando il petrolio se lo vanno a prendere in Libia o in Nigeria, pagano delle royalites pari al 70 % del ricavato, a Gela, essendo a casa propria (loro non i gelesi) ne pagano il 7 %. Continua a leggere

Lettera aperta a Oriana Fallaci

Nel centocinquantesimo dell’Unità italiana

Leggerla e rileggerla, anche se non è più tra noi, è sempre un piacere un arricchi­mento per la mente e lo spirito perché anch’io, gentile Oriana, ho la stessa rabbia, la stessa tensione, contro le ingiustizie e contro la spudorata falsificazione della Verità, per cui rileggendola ho l’impressione di averla conosciuta da sempre, di parlare con una della mia stessa famiglia, che vive la stessa sofferenza… Ma la mia sofferenza è ancora più grande, perché più antica; a quella che ci causa oggi il mussulmano Bin Laden, bisogna sommare quella del piemon­tese Bin Laden.  Continua a leggere

Basta con i partiti nazionali


Tutti i partiti nazionali, quando dicono di volere difendere il meridione, non sono affatto credibili e i siciliani, i meridionali, sono, ancora una volta, degli stupidi se continuano a credere ai proclami, fasulli, fatti da chi ha intenzioni e obbiettivi assolutamente diversi e opposti.
 La verità è che un po tutti si stanno accorgendo che al sud gli scenari stanno cambiando, i capifamiglia, in passato, in prossimità delle scadenze elettorali, davano a mogli e figli indicazioni precise su chi dovevano votare. Continua a leggere

La rabbia millenaria dei Siciliani

di Salvatore Vecchio

Prof.Salvatore Vecchio, scrittore e storico della Sicilia.

Sempre traditi, bidonati dai poteri centrali e, in buona fede e non,  dagli stessi loro politici

Il dibattito sulla Sicilia, con gli interventi e le prese di posizione di autorevoli uomini della cultura e di politologi siciliani, evidenzia e trova tutti concordi che niente è cambiato, e la più che secolare questione meridionale, a più riprese affrontata, non è stata mai composta.

Adesso stiamo mettendo ancora una volta il dito su una piaga più che mai aperta, e questo perché si fa sentire e s’impone – ne aveva parlato e scritto decenni or sono lo storico Virgilio Titone – la questione settentrionale, con problemi opposti e non per questo meno esplodenti. Continua a leggere