Ma chi è veramente Raffaele Lombardo?

di Salvatore Catania

Raffaele Lombardo

La gente che nel passato in Sicilia ha provato a fare politica, cercando dall’interno dei tradizionali partiti nazionali di combattere ascarismo, autolesionismo, personalismo e mediocrità, è stata abilmente e puntualmente eliminata, evitando che persone oneste e capaci avessero l’occasione di combattere il sistema che, in tutti i partiti, ha assunto connotazioni lideristiche, baronali e controproducenti per la società e per l’economia siciliana.

Il popolo siciliano, tenuto ad arte in condizioni di ricattabilità, è stato abilmente plagiato e costretto ad esprimere il consenso in favore di chi doveva andare ad occupare poltrone utili e funzionali al sistema stesso. Continua a leggere

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Basta con i partiti nazionali


Tutti i partiti nazionali, quando dicono di volere difendere il meridione, non sono affatto credibili e i siciliani, i meridionali, sono, ancora una volta, degli stupidi se continuano a credere ai proclami, fasulli, fatti da chi ha intenzioni e obbiettivi assolutamente diversi e opposti.
 La verità è che un po tutti si stanno accorgendo che al sud gli scenari stanno cambiando, i capifamiglia, in passato, in prossimità delle scadenze elettorali, davano a mogli e figli indicazioni precise su chi dovevano votare. Continua a leggere

“Memorie” di Concetto Gallo, secondo Turri, successore di Canepa.

Storia del Movimento per l’Indipendeza della Sicilia, raccontata dal comandate dell’EVIS, secondo Turri, successore di Canepa, in una intervista poco nota del 1974.

(Intervista di E.Magri, 1974 – Riproposta nel 2009 sul settimanale “Gazzettino di Giarre” dal Prof. Salvatore Musumeci”)

Un breve prologo del Prof. Salvatore Musumeci, Presidente Nazionale del Mis:

Oltre sessant’anni fa la Sicilia combattè la sua guerra di indipendenza contro l’Italia; una guerra della quale oramai sono pochi a ricordare i particolari: una vera e propria guerra con eserciti schierati in campo che culminò nella battaglia campale il 29 dicembre 1945, a Monte San Mauro nei pressi di Caltagirone, tra l’esercito italiano comprendente cinquemila uomini e l’Evis, l’esercito dei volontari per l’indipendeza della Sicilia al comando di Concetto Gallo.
Pur appartenendo alla nostra storia più recente, si può dire alla cronaca, la vicenda dell’indipendentismo siciliano, che ebbe i suoi morti, è una delle pagine più oscure della vita siciliana e italiana. Forse perchè i suoi protagonisti si chiusero in uno sdegnato silenzio, lasciando a storici e saggisti il compito di interpretare gli avveimenti. Continua a leggere

I Siciliani ignorano che la Sicilia finanzia e sostiene l’economia italiana

Se è vero, come è vero, che lo Statuto Siciliano è da considerare parte integrante della Costituzione italiana (art.116 C.I.) sopravvenuta nel 1948, esso dovrebbe intendersi rigorosamente inalterabile in ogni sua parte e da chicchessia.
Ci chiediamo, allora: come hanno fatto i politici italiani, con la complicità ed il silenzio degli ascari politici siciliani, a manometterlo portandoci via poco dopo la Camera di Compensazione che era stata istituita presso il Banco di Sicilia? Come hanno fatto ad abrogare l’Alta Corte paritetica predisposta per i giudizi specifici di merito? Che fine hanno fatto i “beni” che si trovavano custoditi nella Camera di Compensazione e perchè, nella stessa occasione, misteriosamente sono sparite tutte le banche siciliane? Continua a leggere

Se i politici siciliani rappresentassero i siciliani…

SE I POLITICI SICILIANI RAPPRESENTASSERO I SICILIANI, SE NON FOSSERO DEI VENDUTI, SE NON FOSSERO INTERESSATI A FARSI SOLO I CAZZI LORO… il primo punto dell’ordine del giorno da dibattere all’assemblea del Parlamento Siciliano sarebbe quello di eleggere i giudici siciliani per l’Alta Corte Siciliana e, fatto questo, immediatamente METTERE IN MORA IL GOVERNO NAZIONALE ITALIANO. Continua a leggere

Non ho fiducia nell’Italia…ha solo preso senza nulla dare

I nostri padri arrivarono allo Statuto d’Autonomia puntando all’Indipendenza; noi dobbiamo puntare allo Statuto d’Autonomia per arrivare all’Indipendenza.

Non ci sarà mai “una nuova generazione di politici siciliani” finché ci sarà qualcuno che lusingherà con promesse, favori e personalismi questa nuova generazione di politici siciliani. Quando il cordone ombelicale con Roma sarà interrotto e il politico siciliano “si po’ cuccari sulu a Palermu” e non avrà fuori dai confini della Sicilia nessun padrone Continua a leggere

La rabbia millenaria dei Siciliani

di Salvatore Vecchio

Prof.Salvatore Vecchio, scrittore e storico della Sicilia.

Sempre traditi, bidonati dai poteri centrali e, in buona fede e non,  dagli stessi loro politici

Il dibattito sulla Sicilia, con gli interventi e le prese di posizione di autorevoli uomini della cultura e di politologi siciliani, evidenzia e trova tutti concordi che niente è cambiato, e la più che secolare questione meridionale, a più riprese affrontata, non è stata mai composta.

Adesso stiamo mettendo ancora una volta il dito su una piaga più che mai aperta, e questo perché si fa sentire e s’impone – ne aveva parlato e scritto decenni or sono lo storico Virgilio Titone – la questione settentrionale, con problemi opposti e non per questo meno esplodenti. Continua a leggere